Indagine LaST (Il Giornale di Vicenza)

II laboratorio Community media research analizza il comportamento di veneti, trentini e friulani: più sensibili a internet i giovani «e chi è disilluso e indeciso»
Ecco dove ci creiamo le opinioni politiche
Marini: «A Nordest c’è attenzione a informarsi specie sui mezzi tradizionali più che su web e social» E su cosa votare influiscono i giornali e amici-parenti
«Su tutto pesa però la diffidenza, dovuta ai gineprai creati dalla marea di fonti e dai circoli delle fake news»
Sono le ore del silenzio elettorale e del voto, quelle in cui resta campo libero a web e social network, cui non si applicano regole ferree. Ma dove si informano di politica e dove si formano l’opinione, gli elettori chiamati oggi alle urne (3,7 milioni in Veneto)? A Nordest «sono attenti alle vicende della politica nazionale, più di quanto non si pensi» e utilizzano un po’ tutti i canali, ma attenzione: «L’opinione si forma soprattutto tramite i quotidiani», sintetizza Daniele Marini nel presentare l’ultima ricerca che ha diretto per Community media research in collaborazione con Intesa Sanpaolo Cassa Risparmio Veneto. «Più di un terzo (37,5%) s’informa costantemente su quanto accade nell’area politica», anche se trentini e friulani sono più solerti dei veneti. E solo il 7% circa dichiara di aggiornarsi poco o nulla.

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